giovedì, aprile 30

Aspettando il sole

Ho ritirato gli esami di controllo. Purtroppo sono piena di valori ancora alterati.
La risposta della Dottoressa è stata chiara: "ci vuole tempo, il tuo fisico è molto debilitato. Superare un deperimento di questo tipo non è semplice e tu non stai ancora sufficientemente bene".
Queste parole le sento. Mi echeggiano nella mente. Capisco di aver toccato il limite. Comprendo che qualche mese fa sfidavo la vita...eppure NON ho ancora mollato.
Ancora mi controllo, ancora mi peso. Ancora la paura di ingrassare mi pervade i pensieri.
Sono una fanatica ossessiva: questo è quanto.
Godo degli sguardi di indivia. Mi rallegro delle smorfie paonazze. Mi faccio del male. E non voglio cedere al cibo. NO.
Io voglio essere LEGGERA E PERFETTA.

Il saggio di danza si avvicina e io adoro sempre di più ballare. Non avrei mai sperato di poter partecipare alla manifestazione dopo un solo mese di danza, ma ci sarò! Sarò lì con le migliori ballerine del corso, su quel palco! Il mio maestro mi vuole! Ha detto che non posso mancare e che sono estremamente brava!
Mi sento fortemente gratificata quando sono a lezione. Sembra essere l'unica cosa capace di estraniarmi, di soddisfarmi e farmi sognare. Credo di aver finalmente trovato una via di espressione della mia anima e tutto ciò è favolosamente speciale!

Finalmente ho parlato chiaro alla bestfriend...anzi direi ex visto il menefreghismo pervasivo che l'ha colta nel mio momento di debolezza. Le ho detto che non posso dimenticare. Io non posso fingere che lei ci sia stata. Mi sento lacerata dentro. Sono stata sola e lei mi ha abbandonata quando più l'ho cercata.
E che razza di amica è questa?
Che cavolo di sostegno è comportarsi come se nulla stia accadendo?
A cosa servono infiniti pianti e scuse ?
A nulla. Perchè non si può dimenticare. Si può solamente andare avanti e scrivere una nuova storia. Una nuova amicizia, forse. Certamente non quella di un tempo.
Mi circondo di tante persone con cui ho legato negli ultimi mesi. Persone semplici, solari e divertenti. Con cui bersi un caffè o farsi una passeggiata. Alcune sono ragazze dell'università, altre compagne di ballo.
E poi ci siete voi.
Grazie per la vostra presenza, siete importanti. Sono fortunata ad avervi vicine!

Mi sento meglio, ora.

Vi abbraccio,
Rox

domenica, aprile 26

Verità e paura

Sono impegnatissima, ma ci sono: università, lavoro e pensieri non mi danno tregua. Lo devo ammettere, mi sento spossata e svuotata da troppo rimuginare.
Fatico nel sostenere alcuni cambiamenti importanti degli ultimi mesi, ma sto cercando di combattere.
Ballo e cerco di seguire i miei desideri, non sempre sono in grado di leggerli. Mi rendo conto che, alle volte, faccio ciò che gli altri sperano. Tento così di aggrapparmi alle persone, ma sbaglio, clamorosamente. Cado, mi ferisco e devo trovare le forze per rialzarmi.

Obiettivo della risalita? Sono onestamente confusa. Non lo so...forse vivere, forse amare, forse essere. A volte ho paura di non farcela.
In verità non so neppure se voglio cambiare.
Tornerò presto, spero motivata e felice di me stessa.

Vi abbraccio e vi penso,
Rox

sabato, aprile 11

Buona Pasqua!

Vi auguro di trascorrere queste giornate di festività con gioia, serenità e allegria!
Vi abbraccio forte,


Rox

mercoledì, aprile 1

Sommersa...

Ieri mattina la mia insegnante di pilates mi ha chiesto di avvicinarmi a lei.
Sorridendomi mi ha domandato:

"Perchè sei così magra Rossella?"

Di lì abbiamo iniziato a parlare.
Io ho negato il mio disturbo ma mi sono resa disponibile ad un confronto. Mi ha detto di aver sofferto di anoressia per anni (è ancora molto magra). Di aver iniziato a soffrire di disturbi alimentari all'età di 17 anni e di aver trascorso momenti terribili.

Di tutto ciò che ci siamo dette alcune parole mi sono rimaste particolarmente impresse.
"Se ci sei dentro, dammi retta: non ne vale la pena"
"Sono cose che ti porti dentro sempre."
"Le vivi ogni giorno"
"Non passerà mai"
Più che di un suo desiderio di aiuto nei miei riguardi, il suo mi è parso un grido di rassegnazione e dolore. Penso sia stanca di ossessione. Di paura. Di compulsione. Di rigidità.
Ed io?
Io la capisco profondamente.
Credo siano verità profonde, quelle che mi ha donato.
Io so che posso stare meglio.
So di poter essere più felice, meglio compensata, più in salute.
Ma so anche che non guarirò mai.
Questa è la consapevolezza più difficile da sostenere.

Vi abbraccio tutte,
Rox

P.S. La danza continua, con fatica, difficoltà e dolori muscolari.
Ma anche con tanta voglia di farcela e sentirmi libera!
P.P.S. Ho deciso di cambiare colore di capelli. Basta col biondo chiarissimo, vorrei un colore dorato-ramato. Come quello qui sopra! Cosa ne dite?