giovedì, novembre 27

Sapore di Cannella...

Sono diventata dipendente dalla Cannella!
Si, si, la Cinnamonum Spinosa: la spezia più dolce e intrigante dello Sri Lanka.
La sto mettendo praticamente ovunque, sia sui cibi, sia sulle bevande: la mattina nel the, nello yogurt, nel caffe, nell'orzo, sulle mele...
Credo che non riuscirò più a farne a meno.
E' buonissima! Rende qualsiasi piatto gustoso e mi rende insensatamente di ottimo umore!

In realtà, questo delirio culinario me lo spiego facilmente: è come se si trattasse di uno spiritoso tentativo di sorridere di più, di trovare un pò di serenità in un periodo della mia vita così disperato e cupo.
Sto cercando di reagire. Sul metodo possiamo discuterne: non si tratta solamente di una sfrenata passione per le spezie, ma anche di incontrollabile follia per i collant!
Oggi ne ho acquistati diversi:
1) un paio nero coprente: marca Franzoni, si tratta del modello "Blackrose" con dei disegni floreali color crema. Davvero delicatissimi.
2) un paio colorato coprente: marca Calzedonia, modello "Barolo". Molto particolare e frizzante!
3) un paio tinta unita: marca Tezenis, colore Vaniglia.
4) un paio tinta unita: sempre marca Tezenis, color Blu elettrico.
5) un paio tinta unita: ancora Tezenis (il prezzo era davvero conveniente), color Ciclamino.

Questo delirio di shopping ha, però, anche un'altra ragione!
Ho, infatti, appena acquistato un paio di stivali in pelle nera davvero fantastici: hanno il tacco piatto ma sono alti fin sopra il ginocchio (con possibilità di risolvolto per renderli dell'altezza "standard"). Li trovo onestamente adorabili sia sopra ai pantaloni sia con delle minigonne.
Per "rinnovare" e "dipingere" un pochino il mio look ho pensato bene di buttarmi nella scelta di calze non banali. Sinceramente non mi ero mai cimentata in questo tipo di acquisti, ma viste le esili gambine che mi ritrovo ho pensato di potermi permettere qualche sfizio in più!
Mi ci vedo con questo aspetto più frizzante: mi rallegra! E sento di averne un estremo bisogno. Speriamo soltanto che il conto finale non sia troppo caro!

Vi abbraccio,
Rox

martedì, novembre 25

39.0

Oggi non ho resistito all'appuntamento con la maledetta e così, appena sveglia, mi sono fiondata in bagno, in attesa dell'inspettato verdetto:
39.0 Kg
NON credevo ai miei occhi: sono scesa dalla bilancia, ho tirato un bel sospiro di sollievo e sono risalita per la seconda volta.
39.0 Kg
Così una terza, una quarta, una quinta volta.
39.0 Kg

Non sono sinceramente molto soddisfatta del nuovo traguardo: NON riesco a capire come sia stato possibile perdere un chilo in meno di una settimana! Mi sembra una cosa folle, senza controllo. Giuro di non aver ridotto ulteriormente l'alimentazione ne di aver fatto attività fisica extra (sono quasi due mesi che NON vedo la palestra, purtroppo).

In realtà, pensadoci, questo pomeriggio ho trovato una spiegazione plausibile a questo calo ponderale così improvviso.
Devo premettere: sono ANNI che le mie ovaie danno segnali quasi impercettibili della loro presenza in alcune rarisssssssssssssssime occasioni = io soffro di amenorrea.
Due giorni fa ho avuto delle perdite rosacee tipo ciclo, che sono durate per un paio di giornate. Stando a quanto dice il mio ginecologo, qualsiasi perdita devo considerarla come se si trattasse di un ciclo mestruale vero e proprio, in quanto segno evidente di un'attività ovarica.
Se così fosse si spiegherebbe il calo di peso di questa mattina: è abbastanza risaputo che dopo il ciclo, infatti, si è particolarmente sgonfie e asciutte.
Tra l'altro, il fatidico segnale mi ha rincuorata moltissimo: significa che il mio corpo sta comunque reagendo!
Vuol dire che i miei ormoni continuano a lavorare!
Ed io NON sto poi così male!

Nel frattempo le giornate continuano ad essere stracolme di impegni, ma non sono particolarmente stanca. Una certa spossatezza la avverto, ma sto resistendo alle fatiche meglio di quanto pensassi. Sarà che anche l'umore è in leggera ripresa: i problemi sono all'ordine del giorno e non posso certamente credere di essere tranquilla, ma sto iniziando a convivere con questa nuova fase della mia vita con maggiore serenità ed impegno.

Questa sera la mia mamma mi ha fatto un MEGA complimentone. Erano quasi due giorni che non ci vedevamo e mi ha salutata con un grande bacio, chiedendomi ancora scusa per il litigio della scorsa settimana: l'ho apprezzato moltissssssimo.
Le ho sorriso: IO NON ASPETTAVO ALTRO.
Mia madre è la persona più dolce e contraddittoria che conosca.
Ed io ho imparato molto bene da lei!

Sempre questa sera il mio amore mi ha chiesto insistente quando compreremo la NOSTRA casa.
Lo confesso: mi ha fatto battere forte il cuore!
Se non fosse per gli ultimi esami e la laurea entro la fine del prossimo anno già staremmo insieme.
Ne sono convinta.
Bisogna portare un pò di pazienza, lo so bene, ma l'attesa è molta ed il desiderio di costruire un futuro con lui è ancora più grande.
Lo amo tanto tanto tanto tanto: è l'unico mio pensiero fisso!

Vi abbraccio,
Rossana

P.S. Vi posto il mio D.A. di oggi, è un secolo che non lo faccio:
Colazione: 1 yogurt; 10 g di crusca di frumento.
Pranzo: 30 g di pane integrale; 80 g di tonno al naturale; 2 clementine.
Merenda: 1 barretta grancereale ai mirtilli.
Cena: 50 g di pasta in bianco scondita; una porzione piccola di cavolfiore bollito; 2 clementine.
Un bacione!

lunedì, novembre 24

40.0

Ragazze lo so: sono praticamente in silenzio da troppo tempo, ma queste sono giornate di grande impegno per me e tra lavoro, studio, tirocinio, affetti, non ho un momento per scrivere.
A metà della scorsa settimana il peso è sceso a 40 Kg secchi secchi. Da allora NON ho più osato salire sulla maledetta.

Troppa la paura di sentire quell'entusiasmo crescere? Forse si, o forse semplice voglia di riprendere il controllo di me stessa.

Sempre la scorsa settimana ho avuto una discussione pesantissima con mia madre: vi eviterò i contenuti penosi limitandomi a dirvi che sono volate parole pesanti contro di me e contro il mio peso. Ringrazio il cielo che le cose si stiano riappacificando e che, con mooolta fatica, le stia entrando in testa l'amara verità: io cerco libertà, io chiedo autonomia...io NON voglio diventare una balena ambulante!

Io ed il mio amore abbiamo prenotato una settimana di relax in Alto Adige per festeggiare insieme l'ultimo dell'anno e trascorrere le prime giornate del nuovo tra coccole e dolcezza. Che dirvi, già faccio il conto alla rovescia e non vedo l'ora di partire!
Accanto a lui mi sento raggiante e stupenda! Io lo amo tantissimo! E' la mia vita!
E voi? Cosa farete di bello?

Vi abbraccio,
Rossana

P.S. ovviamente TUTTI sono sempre più affaccendati e preoccupati per me, la mia salute...BLA, BLA BLA!
Nessuna novità a riguardo...!

venerdì, novembre 14

40.3

Lo sapevo.
Prima di salire sulla maledetta, già sapevo che il verdetto mi avrebbe soddisfatta.
Ne ero certa.
Che io (la vigliacca, la menzognera, la malata) sarei stata felice del nuovo traguardo.
Che la paura di essere ingrassata era una falsità.
Che la voglia di acquistare peso era una balla.
Sapevo fin dall'inizio di essere miseramente insana!
40.3 kg: ragazze DEVO arrestare questa corsa.
Inizio a provare vergogna per il mio corpo.
Non perchè "io riesca veramente a vedermi", quanto per lo sguardo che osservo sugli altri.
Sono certa di soffrire di una distorsione della mia immagine, assolutamente clamorosa. Le gambe e le braccia mi sembrano IDENTICHE a prima: eppure TUTTO intorno a me disconferma questa mia percezione. Lo dico con certezza perchè non passa giorno che non mi stupisca di quanto qualsiasi pantalone mi stia largo o di quanto ogni speranza di rimettermi i miei jeans preferiti sia decisamente vana.

Sono logorata dai pensieri, dai commenti e dagli sguardi delle persone che mi circondano. Mi sento fortemente demotivata. Molte frasi sono davvero assillanti, indelicate e penetranti. E NON mi stanno aiutando ne a reagire ne a sentirmi meglio.

Tra i tanti esempi che potrei citarvi:
1. Ieri una ragazza (ebbene sì, un'altra...) iscritta al mio corso di laurea (con cui onestamente NON ho molta confidenza) si è avvicinata per chiedermi come stavo. Ovviamente NON ha aspettato molto per domandarmi incuriosita e visibilmente commossa (prmettetemi un pò di ironia...): "Ma cavoli Ross, sei dimagrita moltissimo, davvero. Come mai? Non è possibile stai scomparendo. Riguardati!".
2. Questa mattina si è aggiunto il commento di mio padre: "Non so quanto pesassi un mese o due mesi fa, ma non mangi più niente. Il tuo peso sta sicuramente calando. Così non va bene, assolutamente".
3. Stasera la mamma del mio amore ha poi pensato di infliggermi il colpo finale: "Non mi piaci più! Per niente. Così sei davvero esageratamente magra. Non va bene. Non puoi rifiutare il cibo. Devi mangiare".

BASTA! BASTA! BASTA! BASTA! BASTA! BASTA! Io me ne sto qui in silenzio, ma vorrei soltanto poter urlare! Me ne frego delle loro stupide parole e dei loro giudizi facili: nessuno di loro ha capito nulla di me, ma parlano come se sapessero tutto della mia anima. Come se fossero riusciti a percepire autenticamente il mio disagio. Come se un loro consiglio potesse servire a riempire il vuoto che sento. No, un sorriso non può bastare. Una critica non mi può aiutare.

Il mio desiderio di AFFETTO è incontrollabile.
Vorrei che il mio amore non mi abbandonasse mai. Sogno una vita insieme a lui. Mi da la forza per andare avanti. La sua dolcezza mi riempie l'anima e non posso che ringraziarlo per la sua costante e premurosa presenza. Sento di avere bisogno di questo per continuare a vivere.
Vi abbraccio forte,
Rossana

venerdì, novembre 7

40.8

Il misero tentativo di abolire la bilancia è fallito questa mattina: 40.8 kg l'amaro verdetto.
Sto perdendo il controllo della situazione e ne sono consapevole. Il paradosso è ormai parte del mio quotidiano delirio: vorrei fermarmi. Sento di aver raggiunto quello che cercavo, ma non riesco a privarmi della gioia di perdere peso o al contrario dell'insensato timore di acquisirne.
Vivo in bilico. Ringrazio il cielo di non aver perso la consapevolezza e mi affido a questo barlume di ragione, sempre che sia autentica. Se davvero m'è rimasta.

La situazione in ospedale sta migliorando. Sarà un cammino lungo, che mi impegnerà in prima persona. Ma già la sua presenza è un dono prezioso.
Mi sento più serena anche se credo di rimandare qualcosa. Sto rinviando una dimensione che prima o poi giungerà. Ma il rifiuto dell'abbandono è troppo grande.
Insostenibile per poterne fare i conti.
Sto crescendo molto in questo periodo.
Maturando ancora.
Ampliando il mio spirito.
Mi sento sbocciare la mattina. Ogni giorno mi sembra di nascere nuovamente: ma sono sempre io e mi riconosco nel profondo.
Uguale e diversa.
Felice e disperata.
Magra e grassa.

Avrei bisogno di evadere un pò.
Io ed il mio amore stiamo pensando ad un Capodanno all'estero.
Mai fatto prima d'ora.
Ma è troppo il desiderio di stare con lui e di abbandonare, anche solo per 72 ore, i miei pensieri.
Tutti questi doveri che mi crollano addosso e non mi lasciano quasi respirare. Che non mi danno tempo di capire.
Parigi dicono sia magica. Voi cosa ne pensate?
A me basterebbe soltanto poter partire.
Ovunque sarà la mia direzione.

Vi abbraccio,
Rossana

mercoledì, novembre 5

Non può piovere per sempre...

Così dice il mio film preferito.
A dispetto del tempo uggioso e del male che ho nel cuore lo posto anch'io. Forse nella speranza che possa essermi terapeutico o nell'attesa che il sole torni presto a splendere.
Inizio a sentirmi meglio, ve lo confesso. Sto un pochino rallentando. Cerco di prendermi tempo e pensare a me, ai miei affetti e alle priorità della mia esistenza.
La mattina mi alzo col sorriso, un pò forzato. Cerco di mantenere uno sguardo sereno e mi concentro sulle cose belle che ogni giorno mi prospetta.
Difficile trovarne, ma non impossibile. Sto iniziando ad amare le piccole cose. Trovo quasi piacere nel ricercare il quotidiano.
Il rassicurante tran tran. L'inaspettata abitudine.

Il delirio alimentare continua, però, ad ossessionarmi.
Profondamente.
Ho deciso di abolire per qualche giorno la bilancia.
Nella speranza che la voglia di dimagrire se ne vada.
Per ora, non passa.
Ma amo la vita e NON vorrei scomparire.

Vi abbraccio,
Rossana